Aeromatic al Salone Internazionale del Restauro 2026: tecnologie digitali per la valorizzazione e conservazione dei beni culturali
Aeromatic parteciperà come espositore alla XXXI edizione del Salone Internazionale del Restauro di Ferrara, uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo della conservazione, della valorizzazione e delle tecnologie applicate ai beni culturali e ambientali.
La manifestazione, in programma a Ferrara Expo dal 12 al 14 maggio 2026, rappresenta un luogo di incontro tra aziende, istituzioni, professionisti, enti di ricerca e operatori del settore, con l’obiettivo di condividere soluzioni, esperienze e strumenti per la tutela del patrimonio culturale.
Per Aeromatic sarà l’occasione per presentare esempi concreti di come le tecnologie di rilievo, digitalizzazione e analisi da drone possano diventare un supporto operativo per musei, enti pubblici, restauratori, architetti, ingegneri, soprintendenze e professionisti impegnati nella conservazione del patrimonio storico e artistico.
Tecnologia e beni culturali: perché il rilievo digitale è sempre più importante
La tutela dei beni culturali richiede oggi strumenti capaci di documentare con precisione lo stato di conservazione di edifici storici, monumenti, aree archeologiche, superfici decorate e contesti ambientali complessi.
Le tecnologie utilizzate da Aeromatic permettono di acquisire dati metrici, fotografici, termici e tridimensionali con un livello di dettaglio elevato, riducendo tempi di intervento e limitando, quando possibile, la necessità di accessi diretti in quota o in aree difficili da raggiungere.
Attraverso l’utilizzo di droni professionali, fotogrammetria, rilievi LiDAR, termografia e modellazione 3D, è possibile creare una documentazione digitale utile sia nella fase preliminare di analisi sia nelle successive attività di progettazione, restauro, monitoraggio e valorizzazione.
Cosa porterà Aeromatic al Salone del Restauro
Al Salone Internazionale del Restauro, Aeromatic presenterà casi applicativi e dimostrazioni legate all’impiego delle tecnologie digitali per il patrimonio culturale.
Tra gli ambiti principali:
- rilievi fotogrammetrici di edifici storici, monumenti e complessi architettonici;
- nuvole di punti 3D da aerofotogrammetria, da tecnologia LiDAR e da laser scanner statico;
- modelli tridimensionali ad alta risoluzione per documentazione e valorizzazione;
- ortofoto e restituzioni grafiche a supporto di progettisti e restauratori;
- ispezioni visive e termografiche per l’analisi del degrado;
- monitoraggio dello stato conservativo di coperture, facciate, superfici e strutture;
- contenuti digitali per fruizione museale, comunicazione e valorizzazione turistica.
L’obiettivo è mostrare come il drone non sia soltanto uno strumento di ripresa aerea, ma una piattaforma tecnica avanzata per acquisire informazioni utili, misurabili e integrabili nei processi di restauro e conservazione.
Rilievo con drone per il restauro di beni culturali: quali vantaggi offre?
Il rilievo con drone consente di osservare e documentare porzioni di edifici e manufatti spesso difficili da raggiungere con metodi tradizionali. Pensiamo, ad esempio, a coperture storiche, campanili, facciate, torri, mura, apparati decorativi esterni o aree archeologiche estese.
Grazie alle acquisizioni da drone è possibile ottenere immagini ad alta risoluzione, modelli 3D, ortofoto metriche e nuvole di punti che aiutano i professionisti a leggere geometrie, materiali, deformazioni, discontinuità e possibili criticità.
Questo approccio offre un importante vantaggio: permette di costruire una base conoscitiva accurata prima dell’intervento, riducendo incertezze progettuali e migliorando la qualità della documentazione tecnica.
Digitalizzazione dei beni culturali: dalla documentazione alla valorizzazione
La digitalizzazione del patrimonio culturale non riguarda solo la conservazione tecnica, ma anche la possibilità di rendere un bene più accessibile, comprensibile e comunicabile.
Un modello 3D, una nuvola di punti o una ricostruzione fotogrammetrica possono essere utilizzati per finalità diverse:
- archiviazione digitale dello stato attuale del bene;
- confronto nel tempo tra rilievi successivi;
- supporto alla progettazione di interventi di restauro;
- produzione di elaborati grafici e tecnici;
- creazione di contenuti per musei, mostre, siti web e percorsi immersivi;
- valorizzazione turistica e didattica attraverso esperienze digitali.
In questo senso, Aeromatic lavora per trasformare il dato tecnico in uno strumento utile sia ai professionisti sia agli enti che desiderano raccontare e valorizzare il proprio patrimonio.
Analisi del degrado: il supporto delle immagini ad alta risoluzione e della termografia
Uno degli aspetti più interessanti dell’impiego dei droni nel settore del restauro riguarda l’analisi preliminare del degrado.
Le immagini ad alta risoluzione permettono di individuare e documentare fessurazioni, distacchi, alterazioni superficiali, infiltrazioni visibili, degrado dei materiali, vegetazione infestante e criticità localizzate su porzioni difficilmente ispezionabili.
In alcuni casi, la termografia può fornire ulteriori informazioni utili, evidenziando anomalie termiche che possono essere correlate alla presenza di umidità, discontinuità, dispersioni o differenze di comportamento dei materiali. Naturalmente, l’interpretazione dei dati deve sempre essere integrata con l’esperienza dei tecnici e con eventuali indagini specialistiche, ma il rilievo da drone rappresenta un primo livello di analisi rapido, documentabile e ripetibile.
Il drone può sostituire il restauratore o il tecnico specializzato?
No. La tecnologia non sostituisce le competenze del restauratore, dell’architetto, dell’ingegnere o dello storico dell’arte.
Il valore del rilievo digitale è quello di fornire dati oggettivi, immagini dettagliate e modelli misurabili che aiutano i professionisti a prendere decisioni più consapevoli. Il drone, la fotogrammetria, il LiDAR e la termografia sono strumenti di supporto: aumentano la capacità di osservazione, migliorano la documentazione e permettono di monitorare l’evoluzione del bene nel tempo.
La qualità del risultato nasce dall’integrazione tra tecnologia, metodo di acquisizione, interpretazione tecnica e conoscenza del contesto storico-architettonico.
Perché scegliere Aeromatic per rilievi e digitalizzazione dei beni culturali
Aeromatic opera nel settore dei servizi con drone con un approccio tecnico, orientato alla qualità del dato e alla reale utilità degli elaborati prodotti.
Nel contesto dei beni culturali, questo significa non limitarsi alla produzione di immagini suggestive, ma realizzare materiali che possano essere utilizzati concretamente da progettisti, restauratori, enti pubblici e professionisti.
A seconda delle esigenze del progetto, Aeromatic può produrre:
- ortofoto ad alta risoluzione;
- nuvole di punti 3D;
- modelli tridimensionali texturizzati;
- elaborati CAD e GIS;
- ispezioni termografiche;
- documentazione fotografica tecnica;
- contenuti digitali per valorizzazione e comunicazione.
Ogni attività viene pianificata in funzione dell’obiettivo: documentare, misurare, analizzare, monitorare o raccontare un bene culturale.
Domande frequenti sui rilievi con drone per beni culturali
A cosa serve un rilievo con drone nel restauro?
Un rilievo con drone serve a documentare lo stato di un bene, acquisire immagini dettagliate, generare modelli 3D, produrre prospetti fotografici e supportare le analisi preliminari necessarie alla progettazione degli interventi di restauro.
È possibile usare il drone su edifici storici e monumenti?
Sì, quando le condizioni operative e normative lo consentono. Ogni intervento deve essere pianificato valutando autorizzazioni, sicurezza, contesto urbano, eventuali vincoli e caratteristiche dell’area di volo.
Che differenza c’è tra fotogrammetria e LiDAR?
La fotogrammetria ricostruisce geometrie e modelli 3D a partire da immagini fotografiche sovrapposte. Il LiDAR utilizza invece impulsi laser per acquisire una nuvola di punti tridimensionale. Le due tecnologie possono essere alternative o complementari, a seconda del contesto e degli obiettivi del rilievo.
I modelli 3D possono essere usati anche per valorizzazione e comunicazione?
Sì. I modelli 3D possono essere utilizzati non solo per documentazione tecnica, ma anche per musei, percorsi digitali, contenuti web, esperienze immersive, presentazioni e attività didattiche.
La termografia da drone è utile per l’analisi del degrado?
Può essere molto utile come supporto diagnostico preliminare, soprattutto per individuare anomalie termiche e possibili aree critiche. I dati termici devono però essere interpretati correttamente e, quando necessario, integrati con ulteriori indagini.
Aeromatic vi aspetta al Salone Internazionale del Restauro 2026
Presso Ferrara Expo – Padiglione 3 Stand D9
La partecipazione di Aeromatic al Salone Internazionale del Restauro 2026 nasce dalla volontà di condividere esperienze, casi applicativi e soluzioni tecnologiche per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali.
Sarà un’occasione per incontrare professionisti, enti, istituzioni e aziende interessate a comprendere come i servizi con drone possano contribuire in modo concreto alla conoscenza, alla tutela e alla comunicazione del patrimonio culturale.
Aeromatic vi aspetta a Ferrara per raccontare da vicino il proprio approccio alla digitalizzazione dei beni culturali e alle tecnologie applicate al restauro.



