Un rilievo con drone può essere davvero risolutivo per uno studio di progettazione?
abbiamo deciso di scrivere questo articolo perchè nel nostro settore spesso sorge questa domanda: é davvero necessario un rilievo fotogrammetrico con drone rispetto ai metodi classici usati fino ad oggi?
Inoltre: conta davvero l’esperienza? O è sufficiente avere un drone per eseguire un rilievo architettonico?
Il case study di seguito raccontato, è particolarmente calzante per chiarire l’utilità del nostro lavoro.
La necessità del cliente:
Una delle pratiche essenziali per presentare un progetto di ristrutturazione di un immobile esistente è quello di presentare la cosiddetta CILAS. Questo implica la descrizione dello stato di fatto dell’edificio con tanto di realizzazione dei prospetti delle pareti esterne (facciate).
Per uno studio di architettura o ingegneria si tratta di operazioni di routine e non troppo impegnative fin quando la documentazione è presente o accessibile. Tuttavia, molti dei nostri clienti si trovano alle prese con edifici ove la documentazione pregressa è scarsa, poco conforme o addirittura assente, rendendo impossibile procedere con l’avanzamento delle pratiche edilizie. Queste infatti richiedono come informazioni di base:
- rappresentazione dello stato di fatto dell’immobile.
- identificazione di eventuali difformità edilizie da sanare
- verifica dello stato di ammaloramento di intonaci, strutture, ecc
- generazione di un progetto cad con prospetti precisi dell’involucro esterno ed eventuali coperture (tetto).
Il tutto? Più velocemente possibile grazie! (La frase più ricorrente alla domanda…”che tempi avete?”)
Inoltre, cosa fare quando l’ edificio è multi piano, di grandi dimensioni e di forma irregolare?
La soluzione che arriva dal cielo:
Il continuo sviluppo delle tecniche di aero-fotogrammetria insieme all’innovazione tecnologica in ambito di droni viene in soccorso alle esigenze di architetti, ingegneri, gestori di asset immobiliari.
Aeromatic srl ha fortemente puntato su questo tipo di innovazione diventando esperta del settore dei rilievi fotogrammetrici con drone su edifici.
Inutile dire quanto questo servizio sia letteralmente esploso durante il famoso “periodo del superbonus” .
Ma cos’è la Ricostruzione fotogrammetrica? e come può aiutare progettisti e architetti?
La ricostruzione fotogrammetrica produce come output finale un ortomosaico (mosaicatura di foto ortorettificate) scalato in misure reali per ogni prospetto dell’edificio. Questo permette al disegnatore cad di “lucidare” (con le dovute accortezze) il mosaico ed ottenere il tanto agognato prospetto vettoriale in formato cad (.dwg, .dxf).
Tra i numerosi rilievi che la nostra azienda ha effettuato nel tempo, in questo articolo vorremmo presentarvi il case study che, a nostro parere, rappresenta uno dei rilievi più sfidanti tra quelli effettuati finora. Pensiamo che sia utile al lettore comprendere il workflow generale in casi particolari e complessi come quello che vi andiamo a presentare.
Case study
L’edificio in questione è proprio uno di quelli in cui la documentazione del progetto originale è piuttosto scadente.
A questo punto vi chiederete: perché è risultato il più complesso, tanto da volerne fare un articolo?
Punto primo, la complessità architettonica dell’edificio:
- 9 piani nella facciata principale e 8 in quelle laterali;
- facciata principale curvilinea
- retro facciata complesso con balconi
- presenza di impianti di areazione esterni
- corte interna con porzione di garage sotto al piano di calpestio
- forma generale dall’alto non regolare (facciate non parallele tra loro)
- lunghezza delle facciate laterali di circa 100 m
Punto 2, la logistica:
- siamo al centro di Pescara
- le vie che circondano l’edificio sono strette (segnale gnss scarso)
Punto 3 l’area interdetta al volo dei droni:
L’edificio si trova vicino ed in asse pista dell’aeroporto strumentale di Pescara. I droni non possono volare se non dopo un rigoroso iter autorizzativo (spoiler: ottenuto con successo da Aeromatic).
Una delle considerazioni principali da fare è che sia la conformazione dell’edificio che la logistica ci fanno propendere per un rilievo fotogrammetrico da drone piuttosto che per un rilievo laser scanner terrestre che risulterebbe incompleto nella porzione alta dell’edificio.
A questo punto è stato necessario attivare l’iter procedurale per la richiesta di NOTAM (riserva di spazio aereo) per il sorvolo con drone ed un continuo coordinamento con l’ente di competenza (d-flight) durante il rilievo. Il tutto per mantenere il massimo standard di safety lungo il corridoio di atterraggio di aerei civili di linea.
Risolto il problema prettamente aeronautico si poneva quindi quello logistico. A causa di diversi ostacoli fisici (alberi, fili, balconate, edifici limitrofi) e dello scarso segnale gnss, si è optato per un pilotaggio totalmente manuale del drone con uno scatto temporizzato ogni 3 secondi.
la sfida nel pilotaggio è stata alta, nella fotogrammetria infatti, la bontà del risultato dipende da come si acquisisce il materiale (dataset):
- foto ben esposte e a fuoco
- sovrapposizione costante e sufficiente per generare una nuvola di punti densa di tutte le parti dell’edificio
- distanza costante tra macchina da presa e oggetto fotografato
Grazie all’alta professionalità e addestramento dei piloti, e grazie al nostro drone DJI Matrice 4 E RTK provvisto di telemetro laser per misurare costantemente la distanza dalle facciate durante il volo, abbiamo realizzato un dataset perfetto rispettando la sicurezza sia in volo che a terra.
Sono stati eseguiti circa 1800 scatti in totale e generati 8 prospetti con una risoluzione di 4 mm/px che hanno permesso di disegnare nei minimi dettagli i prospetti in CAD.
Gli outputs prodotti:


Data la complessità generale dell’edificio è stata generata anche una nuvola di punti 3d su cui è stata creata una mesh 3d. Il modello 3d è di grande aiuto per il disegnatore cad: supera la limitazione dello schiacciamento 2d nei prospetti.
In conclusione, l’utilizzo di un drone e l’applicazione di tecnica fotogrammetria hanno permesso l’esecuzione di un rilievo di un edificio irregolare e grandi dimensioni al centro di una città con appena mezza giornata di lavoro sul campo ed altrimenti impossibile o estremamente lungo da ottenere con altre tecniche.
Attraverso il rilievo è stato possibile produrre:
- prospetti ad alta risoluzione e precisione
- digitalizzazione in CAD
- produzione di modello 3D
- produzione di un ingente materiale fotografico da archiviare o allegare alle pratiche.



